BOTELLON PADOVA – VENETO – VENERDì 23 MAGGIO 2008

ORE 22.00 CIRCA – PRATO DELLA VALLE (PADOVA)

*PASSAPAROLA!!!!!!!!!!!!!!!*

Parola d’ordine : divertimento a poco prezzo.

Il Botellon è un modo di far festa nato in Andalucia e diffusosi in praticamente tutta la Spagna (dove si organizzano botellones con migliaia di partecipanti). Basato sul passaparola, consiste nell’organizzazione di una serata alternativa, libera, auto organizzata e senza vincoli. Si decide un posto, una data, e ci si trova tutti (più si è meglio è) a ballare, bere, parlare, cantare, suonare, conoscersi. Per partecipare basta portarsi da casa un ‘botellòn’ (tecnicamente una bottiglia di coca cola da 2 litri riempita di rum cola), ma ovviamente non vi sono regole ed è data massima libertà di iniziativa a chiunque, che può collaborare in base alle sue possibilità e ai suoi mezzi.

Non c’è un organizzatore, un responsabile, un gestore. E’ il trovarsi a fare festa insieme. Lasciando fuori bandiere, schieramenti politici, diversità di ogni tipo. Si può contribuire in primis facendo venire il maggior numero di persone, poi portando bibite o musica o altro. Musica, appunto, componente fondamentale… serve la collaborazione di chi ha possibilità/capacità di procurarne. Dalle casse della macchina, a una radiolina, ai bonghi a altro. Solita regola : nessun vincolo.

Questo modo di conoscere persone divertendosi è diffuso da anni in Spagna e noi vorremmo che prendesse piede anche da noi, nel nostro caso nelle province di Treviso-Vicenza-Padova-Venezia. Perchè non si può spendere dai 10€ in su per una serata in discoteca, aggiungendone altrettanti per bere un cocktail, in un contesto di file e buttafuori. E perchè dopo le 2 ogni locale muore, e quelli della zona tanto vivi non lo sono nemmeno fino a quell’ora.

Non siamo un gruppo a delinquere che mira all’ubriacatura forzata e alla rovina della città. Vogliamo solo riuscire a creare qualche serata di divertimento nuovo, diverso, un momento aggregativo che non sia riservato a quelli che possono permettersi un’entrata al Muretto, ma che sia per tutti e che combatta le differenze. Basta la collaborazione di tutti per realizzarlo