Linguine al pesto di peperoni dolci e trigliette

pestopeperoni

 

Come ben saprete io adoro i pesti… ed ho scelto questa semplice ricetta per ricominciare a scrivere dopo molto tempo di inattività. E’ una ricetta deliziosa, veramente fresca e profumatissima. L’ho abbinato alle trigliette, la volta scorsa invece con dei gamberoni appena saltati…  e davvero molto versatile! La ricetta è per 4 persone, ma se ne avanza un po’ condite delle bruschette per un aperitivo sfizioso ed in sintonia con la pasta. Se proprio non sapete cosa farci, congelatelo … io faccio così!

Ingredienti per 4 persone:

Per il pesto di peperoni:

  • 2 peperoni gialli puliti e pelati;
  • 60 g di pinoli;
  • 100 g di parmigiano reggiano ;
  • 60 g di pecorino romano;
  • 1 spicchio di aglio;
  • 2/3 cucchiai di olio extra vergine di oliva;
  • sale qb.

Per le trigliette:

  • filetti di triglie qb;
  • olio extra vergine di oliva;
  • 1 spicchio di aglio in camicia;
  • 1 rametto di timo fresco;
  • sale qb.

Preparazione a modo mio:

In un mixer frullo tutti gli ingredienti, aggiungo a filo l’olio extra vergine di oliva fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea con la quale poi andrò a condire le linguine. Volendo, qualora fosse necessario, è possibile ammorbidire il pesto con l’acqua di cottura della pasta. Pulisco e sfiletto le trigliette quindi in un padellino scaldo un cucchiaio di olio e vi faccio soffriggere lo spicchio di aglio ed il rametto di timo fresco. A questo punto elimino aglio e timo ed aggiungo i filetti delle trigliette tagliati in piccoli rombi; porto a cottura e aggiusto di sale alla fine. Condisco le linguine con il pesto, e guarnisco il piatto con le trigliette.

Conchiglie, Calamaretti e Fiori

Colori e contrasti è il motivo per cui ho scelto questo piatto! Il nero delle conchiglie ben si sposa con il giall0/arancione del fiore di zucca facendo rievocare squisiti molluschi “scampai” che insieme ai calamaretti han dato sapore e colore. Immaginavo il risultato ma mai mi sarei aspettata “una bellezza dagli abissi” come ha commentato un amico di facebook.

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g di conchiglie al nero di seppia “Felicetti”;
  • 500 g di calamaretti;
  • 8 fiori di zucca;
  • 2 spicchi di aglio;
  • 1/2 bicchiere di Muller thurgau;
  • olio extravergine di oliva qb;
  • sale e pepe della Giamaica qb.

Preparazione a modo mio:

Pulisco i calamaretti togliendo le interiora, gli occhi, il becco e l’osso quindi li taglio ad anelli. In una padella metto a scaldare un filo di olio extravergine di oliva insieme agli spicchi di aglio che lascio dorare leggermente e quindi tolgo; unisco gli anelli ed i tentacoli e li faccio cuocere a fuoco vivace per qualche istante. Sfumo con il vino e lascio evaporare. Pulisco i fiori di zucca togliendo i pistilli ed i gambi verdi, li sciacquo velocemente sotto l’acqua, li taglio in quattro e li aggiungo nella padella con i calamaretti. Aggiusto di sale e pepe e proseguo la cottura per alcuni minuti. Attenzione: i calamari cuociono molto rapidamente e più son cotti  più diventano duri! Lesso le conchiglie in abbondante acqua salata e appena pronte le faccio saltare in padella insieme ai cefalopodi ed ai fiori di zucca.

Colori e contrasti è il motivo per cui ho scelto questo piatto! il nero delle conchiglie ben si sposa con il giall0/arancione del fiore di zucca facendo rievocare squisiti molluschi “scampai” che insieme ai calamaretti han dato sapore e colore. Immaginavo il risultato ma mai mi sarei aspettata “una bellezza dagli abissi” come ha commentato un amico di facebook.

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g di conchiglie al nero di seppia “Felicetti”;
  • 500 g di calamaretti;
  • 8 fiori di zucca;
  • 2 spicchi di aglio;
  • 1/2 bicchiere di Muller thurgau;
  • olio extravergine di oliva qb;
  • sale e pepe della Giamaica qb.

Preparazione a modo mio:

Pulisco i calamaretti togliendo le interiora, gli occhi, il becco e l’osso quindi li taglio ad anelli. In una padella metto a scaldare un filo di olio extravergine di oliva insieme agli spicchi di aglio che lascio dorare leggermente e quindi tolgo; unisco gli anelli ed i tentacoli e li faccio cuocere a fuoco vivace per qualche istante. Sfumo con il vino e lascio evaporare. Pulisco i fiori di zucca togliendo i pistilli ed i gambi verdi, li sciacquo velocemente sotto l’acqua, li taglio in quattro e li aggiungo nella padella con i calamaretti. Aggiusto di sale e pepe e proseguo la cottura per alcuni minuti. Attenzione: i calamari cuociono molto rapidamente e più son cotti  più diventano duri! Lesso le conchiglie in abbondante acqua salata e appena pronte le faccio saltare in padella insieme ai cefalopodi ed ai fiori di zucca.

Colori e contrasti è il motivo per cui ho scelto questo piatto! il nero delle conchiglie ben si sposa con il giall0/arancione del fiore di zucca facendo rievocare squisiti molluschi “scampai” che insieme ai calamaretti han dato sapore e colore. Immaginavo il risultato ma mai mi sarei aspettata “una bellezza dagli abissi” come ha commentato un amico di facebook.

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g di conchiglie al nero di seppia “Felicetti”;
  • 500 g di calamaretti;
  • 8 fiori di zucca;
  • 2 spicchi di aglio;
  • 1/2 bicchiere di Muller thurgau;
  • olio extravergine di oliva qb;
  • sale e pepe della Giamaica qb.

Preparazione a modo mio:

Pulisco i calamaretti togliendo le interiora, gli occhi, il becco e l’osso quindi li taglio ad anelli. In una padella metto a scaldare un filo di olio extravergine di oliva insieme agli spicchi di aglio che lascio dorare leggermente e quindi tolgo; unisco gli anelli ed i tentacoli e li faccio cuocere a fuoco vivace per qualche istante. Sfumo con il vino e lascio evaporare. Pulisco i fiori di zucca togliendo i pistilli ed i gambi verdi, li sciacquo velocemente sotto l’acqua, li taglio in quattro e li aggiungo nella padella con i calamaretti. Aggiusto di sale e pepe e proseguo la cottura per alcuni minuti. Attenzione: i calamari cuociono molto rapidamente e più son cotti  più diventano duri! Lesso le conchiglie in abbondante acqua salata e appena pronte le faccio saltare in padella insieme ai cefalopodi ed ai fiori di zucca.

Colori e contrasti è il motivo per cui ho scelto questo piatto! il nero delle conchiglie ben si sposa con il giall0/arancione del fiore di zucca facendo rievocare squisiti molluschi “scampai” che insieme ai calamaretti han dato sapore e colore. Immaginavo il risultato ma mai mi sarei aspettata “una bellezza dagli abissi” come ha commentato un amico di facebook.

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g di conchiglie al nero di seppia “Felicetti”;
  • 500 g di calamaretti;
  • 8 fiori di zucca;
  • 2 spicchi di aglio;
  • 1/2 bicchiere di Muller thurgau;
  • olio extravergine di oliva qb;
  • sale e pepe della Giamaica qb.

Preparazione a modo mio:

Pulisco i calamaretti togliendo le interiora, gli occhi, il becco e l’osso quindi li taglio ad anelli. In una padella metto a scaldare un filo di olio extravergine di oliva insieme agli spicchi di aglio che lascio dorare leggermente e quindi tolgo; unisco gli anelli ed i tentacoli e li faccio cuocere a fuoco vivace per qualche istante. Sfumo con il vino e lascio evaporare. Pulisco i fiori di zucca togliendo i pistilli ed i gambi verdi, li sciacquo velocemente sotto l’acqua, li taglio in quattro e li aggiungo nella padella con i calamaretti. Aggiusto di sale e pepe e proseguo la cottura per alcuni minuti. Attenzione: i calamari cuociono molto rapidamente e più son cotti  più diventano duri! Lesso le conchiglie in abbondante acqua salata e appena pronte le faccio saltare in padella insieme ai cefalopodi ed ai fiori di zucca.

Linguine Pere e Roquefort

Al contadino non far sapere quanto buono è il formaggio con le pere… un detto antico che si perde nella notte dei tempi, assioma di una teorema oramai dimostrato e che questa volta con le linguine ho testato (scusate la licenza poetica). Ho voluto dare un tocco francese usando un formaggio molto forte a cui sono affezionata: il roquefort. Si può, in alternativa, usare del gorgonzola piccante o simili. Godetevelo, io l’ho apprezzato moltissimo!

Ingredienti per 2 persone:

  • 180 g di linguine;
  • 150 g di pera decana o abate soda;
  • 1 dl di panna fresca;
  • 50 gr di roquefort;
  • 4 noci tostate;
  • 1 noce di burro;
  • sale e pepe del bengala.

Preparazione a modo mio:

Tuffo le linguine nell’acqua bollente e salata e le lascio lessare. In un tegame metto una noce di burro e faccio dorare la pera tagliata a cubetti (circa cinque minuti); appena colorata sfumo con la panna, unisco il roquefort sbriciolato e le noci precedentemente tostate. Insaporisco con sale e pepe del bengala. Scolo le linguine al dente, le manteco in padella con l’intingolo insieme ad un po’ di acqua di cottura. Concludo con una bella spolverata del mio amatissimo pepe del bengala et voilà il piatto è servito!