Seppioline in Umido con Patate

Ingredienti:

  • 1 kg di seppioline;
  • 1 cipolla;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 200 gr di polpa di pomodoro;
  • 1 bicchiere di vino bianco secco;
  • olio extra vergine di oliva;
  • 4 patate tagliate a cubetti;
  • sale, pepe, peperoncino qb;
  • 1 ciuffo di prezzemolo fresco.

Preparazione a modo mio:

Trito la cipolla con l’aglio e lascio appassire in una padella con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva. Nel frattempo sciacquo le seppioline sotto l’acqua corrente, le lascio sgocciolare quindi le trasferisco nella padella con il trito. Faccio rosolare a fuoco vivace fino a quando si saranno completamente asciugate, quindi sfumo col il vino e lascio evaporare. A questo punto aggiungo la polpa di pomodoro, il peperoncino quindi regolo di sale e pepe. Abbasso la fiamma metto il coperchio e lascio cuocere per circa 30 min. aggiungendo acqua o brodo di pesce se mai il suguetto dovesse asciugarsi troppo. A questo punto aggiungo alla preparazione i cubetti di patate e quando queste saranno cotte il piatto è pronto da mangiare (ops! servire).

Involtini di Melanzane con Prosciutto Cotto e Scamorza

Ingredienti:

  • 2 melanzane abbastanza grosse;
  • 200 gr di prosciutto cotto tipo Praga;
  • 15 fettine di scamorza;
  • 400 gr Passata di pomodoro;
  • 3 spicchi di aglio;
  • basilico;
  • olio extra vergine di oliva;
  • parmigiano;
  • sale qb.

Preparazione a modo mio:

Pulisco le melanzane e le taglio a fettine con l’affettatrice, quindi faccio grigliare sulla mia bistecchiera in ghisa oleata. Quando le melanzane sono ben grigliate, prendo una fettina e ci metto sopra il prosciutto cotto e la scamorza; con cura arrotolo come per fare un involtino facendo attenzione che risulti ben compatto. Una volta preparati tutti gli involtini li trasferisco in una teglia leggermente oleata. In una padella faccio scaldare 2 cucchiai di olio d’oliva e faccio rosolare leggermente gli spicchi di aglio quindi aggiungo la passata di pomodoro e faccio insaporire la salsa per qualche minuto poi unisco il sale e abbondate basilico sminuzzato. Metto la salsa di pomodoro sugli involtini con una bella spolverata di parmigiano e inforno a 180°per 20 minuti. Gli involtini di melanzane sono molto facili da preparare e sono molto gustosi, potete sbizzarrirvi e invece di usare il prosciutto cotto, provate con la mortadella o il prosciutto crudo abbinato a fontina, sostituite la scamorza con sottilette o asiago e se volete usare la mozzarella vi consiglio di tagliarla e di farla sgocciolare 1 ora prima di utilizzarla.

Siccome mi erano avanzate alcune fette delle melanzane grigliate e la salsa di pomodoro ed in frigo avevo una mozzarella ho deciso di preparare un pasticcio di melanzane a strati. Ho cominciato con il pomodoro, la  mozzarella e un po di olive taggiasche ed ho spolverato con parmigiano fino ad esaurimento degli ingredienti. 20 minuti in forno e voila!

Risotto con lo Sclopit (Silene, Strigoli, Stridoli, Carletti, Schioppettini)

Ingredienti per 2:

  • 160 gr di riso;
  • 1 mazzetto di Sclopit; (Silene, Strigoli, Stridoli, Carletti, Schioppettini)
  • mezza cipolla;
  • burro e olio extra vergine di oliva;
  • Sale e pepe;
  • Parmigiano.

Preparazione a modo mio:

Faccio soffriggere la cipolla tritata con un pezzo di burro ed un cucchiaio di olio extra vergine di oliva, aggiungo lo sclopit e lo lascio appassire. Unisco il riso, che lascio tostare per un attimo, dopodiché porto il risotto a cottura con del brodo vegetale. Manteco infine con un pezzetto di burro e parmigiano grattugiato.

Silene vulgaris (detta anche strigoli, stridoli o carletti, sclopit, schioppettini,)

‘Pianta conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà mangerecce. Si può comprendere quindi l’abbondanza di nomi popolari: oltre a quelli citati “sonaglini” e “cavoli della comare”.
Il nome del genere (Silene) si riferisce alla forma del palloncino del fiore. Si racconta che Bacco avesse un compagno di nome Sileno con una gran pancia rotonda. Ma probabilmente questo nome è anche connesso con la parola greca “sialon” (= saliva); un riferimento alla sostanza bianca attaccaticcia secreta dal fusto di molte specie del genere.
I calici rigonfi sono persistenti e mantengono la forma a palloncino che anzi nel tempo si irrigidisce per cui alla fine dell’estate si possono far scoppiare battendoli con la mano da qui un altro nome popolare: “schioppetini”. http://it.wikipedia.org/wiki/Silene_vulgaris

L`uso alimentare delle cime e delle foglie dello Sclopit ha una diffusione nazionale. Nel Bresciano si fanno cuocere con pochissima acqua in pentola coperta e si servono come contorno di salumi cotti. Nella stessa regione si impiegano per saporiti risotti magri (ARIETTI, 1974). Nel Veneto sono ricercati per zuppe, minestroni e, specialmente, per le classiche minestre di riso e fritture d`erbe. In Toscana sono consumati cotti, a guisa degli spinaci, oppure adoperati per il ripieno delle torte senesi o delle torte salate lunigiane (CORSI e PAGNI, 1979a). In Romagna si utilizzano come colorante nella pasta verde, come aromatizzante nei tortellini di ricotta e per fare le tipiche piadine. A Rimini si adoperano per preparare insalate crude, pastasciutta e ravioli. ‘http://www.dipbot.unict.it’