Tartare di Manzo a modo mio

Eccomi con una ricetta che adoro particolarmente… non sporco ne pentole ne padelle, non consumo gas o corrente e di solito anche poche energie visto che mio marito vuol tagliare la carne! Vi consiglio di servire freddo, il sapore espoloderà in bocca esaltando le caratteristiche di tutti gli ingredienti… magari preparatevi delle fette di pane tostato con del burro magari aromatizzato. Non ci sono limiti alla fantasia. Vi consiglio caldamente di tagliare la carne a coltello: il gusto è veramente diverso!

Ingredienti per 2 persone:

  • 350 gr di carne di manzo;(preferibilmente un taglio magro e tenero andrebbe bene anche il filetto)
  • 2 tuorli;
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato;
  • 1 cucchiaio di capperi tritati;
  • 1 cucchiaio di scalogno tritato;
  • 2 cucchiai di succo di limone;
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva « Flaminio d.o.p. Umbria »;
  •  1 cucchiaino di senape di Dijon;
  • 1 cucchiaino di worcestershire sauce;
  • alcune gocce di tabasco;
  • un pizzico di piment d’Espellette;
  • sale, pepe del bengala qb.

Preparazione a modo mio:

Di solito mi faccio consigliare dal macellaio per il pezzo di carne da usare, il filetto è perfetto ma esistono alternative altrettanto valide. Io lo preparo rigorosamente a coltello, potrei far macinare direttamente dal macellaio, ma il gusto non è lo stesso e la carne tende a sfibrarsi molto di piu. Innanzi tutto  pulisco da eventuali membrane bianche e poi prima faccio fette di 2-3 millimetri che poi taglio a striscioline ed infine riduco a cubettini. Fatto questo, in una terrina monto leggermente i tuorli con la frusta ed amalgamo gli ingredienti unendo infine la carne appena tagliata. rimetto il tutto in frigo per un oretta e servo in tavola con alcune gocce di aceto balsamico aromatizzato. Questa volta ho accompagnato la mia tartare con una giardiniera davvero speciale prodotta dal mio amico Andre titolare della « Gastronomia Contini » a Cremona …… Buon appetito!

Cavolo quanto è buono questo pesto!

Pesto di cavolo? E che cavolo!!! originalissimo (per me almeno)! Il profumo del cavolo romanesco è intenso (se non puzzolente … ), l’ho rettificato con delle mandorle e rinfrescato con la buccia di limone. Se vi è avanzato un po di cavolo come a me vi consiglio di provare!

Ingredienti per 2:

  • 200 gr di cavolo romano lessato;
  • 20 gr di mandorle;
  • 1 cucchiaio di ricotta;
  • 2 cucchiai di pecorino romano;
  • la buccia di mezzo limone non trattato;
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva « Flaminio d.o.p Umbria » 
  • sale, pepe qb.

Preparazione a modo mio:

Ho messo il cavolo romano lesso ma ancora croccante nel mio frullatore con tutti gli altri ingredienti ed ho frullato fino ad ottenere una crema. Ho scolato i Paccheri che poi ho condito con il mio pesto di cavolo ed una spolverata di peperoncino.

Polpo Lesso

Oggi una ricetta classica, il polpo lesso,  servito con una emulsione di olio, prezzemolo e limone. Il polpo ha una polpa piuttosto dura quindi vi consiglio di sceglierlo piccolo  (500 gr) altrimenti sarà necessario batterlo con il mattarello o congelarlo prima di cuocerlo!

Ingredienti:

  • 2 polpi puliti;
  • 2 foglie di alloro;
  • 1 limone;
  • olio extravergine di oliva « Colle Cavaliere »
  • un mazzetto di prezzemolo fresco;
  • 1 cucchiaio di aceto;
  • sale, pepe qb.

Preparazione a modo mio:
In una capace pentola porto a bollore dell’acqua con un pizzico di sale, l’alloro ed il cucchiaio di aceto. Il segreto per avere un polpo morbido sta nell’immergerlo più volte nell’acqua bollente cioè tuffarlo per un attimo aspettare che l’acqua riprenda il bollore e tuffarlo per circa 3 volte i tentacoli devono essere belli arricciati. Dopo circa 50 minuti di cottura i polpi avranno un bel colore roseo, li ho servito tagliati a pezzetti e conditi con un emulsione fatta con olio extravergine di oliva, prezzemolo tritato e succo di limone. Ottimo tiepido, l’ideale è lasciarlo raffreddare insieme al suo brodo di cottura, o anche freddo il giorno dopo.

Il polpo (Octopus vulgaris) è un mollusco cefalopode ottopode. Appartiene alla stessa famiglia di seppie e calamari, ma si differenzia per il numero di tentacoli: otto e non dieci come i suoi simili. Viene pescato in tutto il Mediterraneo, dove si trovano principalmente due specie: il polpo di scoglio, più pregiato e prelibato, e quello di sabbia, denominato moscardino, di dimensioni più piccole (raggiunge a malapena i 50 grammi), riconoscibile perchè ha una sola fila di ventose sui tentacoli rispetto al polpo di scoglio che ne ha due.
In commercio si trovano spesso polpi etichettati con la denominazione di piovra: si tratta solo di polpi che hanno maggiori dimensioni (polpo e piovra sono la stessa cosa).