Spaghetti Vegetariani alla Carbonara

Ingredienti per 2 persone:

  • 200 gr di spaghetti;
  • 1/2 cipolla;
  • 2 zucchine piccole;
  • 2 uova intere;
  • olio extra vergine di oliva qb;
  • parmigiano reggiano grattugiato;
  • sale, pepe qb;
  • prezzemolo tritato.

Preparazione a modo mio:

Faccio soffriggere la cipolla tritata nell’olio, aggiungo le zucchine tagliate a cubetti e lascio cuocere per circa 10 minuti a fuoco medio. Intanto sbatto le uova con il sale, il pepe ed il parmigiano. Quando la pasta è lessata al punto giusto la scolo la rimetto nella padella e vi unisco le zucchine. Salto il tutto per qualche secondo quindi lo trasferisco nella terrina dove ho precedentemente sbattuto le uova. Mescolo con cura aggiungo il prezzemolo tritato e servo immediatamente in tavola.

Risotto con lo Sclopit (Silene, Strigoli, Stridoli, Carletti, Schioppettini)

Ingredienti per 2:

  • 160 gr di riso;
  • 1 mazzetto di Sclopit; (Silene, Strigoli, Stridoli, Carletti, Schioppettini)
  • mezza cipolla;
  • burro e olio extra vergine di oliva;
  • Sale e pepe;
  • Parmigiano.

Preparazione a modo mio:

Faccio soffriggere la cipolla tritata con un pezzo di burro ed un cucchiaio di olio extra vergine di oliva, aggiungo lo sclopit e lo lascio appassire. Unisco il riso, che lascio tostare per un attimo, dopodiché porto il risotto a cottura con del brodo vegetale. Manteco infine con un pezzetto di burro e parmigiano grattugiato.

Silene vulgaris (detta anche strigoli, stridoli o carletti, sclopit, schioppettini,)

‘Pianta conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà mangerecce. Si può comprendere quindi l’abbondanza di nomi popolari: oltre a quelli citati “sonaglini” e “cavoli della comare”.
Il nome del genere (Silene) si riferisce alla forma del palloncino del fiore. Si racconta che Bacco avesse un compagno di nome Sileno con una gran pancia rotonda. Ma probabilmente questo nome è anche connesso con la parola greca “sialon” (= saliva); un riferimento alla sostanza bianca attaccaticcia secreta dal fusto di molte specie del genere.
I calici rigonfi sono persistenti e mantengono la forma a palloncino che anzi nel tempo si irrigidisce per cui alla fine dell’estate si possono far scoppiare battendoli con la mano da qui un altro nome popolare: “schioppetini”. http://it.wikipedia.org/wiki/Silene_vulgaris

L`uso alimentare delle cime e delle foglie dello Sclopit ha una diffusione nazionale. Nel Bresciano si fanno cuocere con pochissima acqua in pentola coperta e si servono come contorno di salumi cotti. Nella stessa regione si impiegano per saporiti risotti magri (ARIETTI, 1974). Nel Veneto sono ricercati per zuppe, minestroni e, specialmente, per le classiche minestre di riso e fritture d`erbe. In Toscana sono consumati cotti, a guisa degli spinaci, oppure adoperati per il ripieno delle torte senesi o delle torte salate lunigiane (CORSI e PAGNI, 1979a). In Romagna si utilizzano come colorante nella pasta verde, come aromatizzante nei tortellini di ricotta e per fare le tipiche piadine. A Rimini si adoperano per preparare insalate crude, pastasciutta e ravioli. ‘http://www.dipbot.unict.it’

Pasta e fagioli a modo mio

Ingredienti:

  • 400 gr di fagioli borlotti;
  • 1 cipolla;
  • 1 gambo di sedano;
  • 1 carota;
  • olio d’oliva;
  • spaghetti spezzati;
  • sale e pepe qb.

Preparazione a modo mio:

La sera prima metto in ammollo i fagioli in acqua fredda.

Preparo un battuto con sedano, carota e cipolla e lo soffriggo in una pentola dai bordi alti con 3 cucchiaio di olio d’oliva; una volta ben rosolato unisco i fagioli, copro a filo con acqua e lascio cuocere a fuoco basso per circa 1 ora o fino a quando i fagioli saranno cotti. Passo al setaccio la metà dei fagioli e rimetto il passato in pentola, aggiusto di sale e di pepe ed unisco gli spaghetti  spezzati nella minestra; faccio cuocere fino a quando la pasta sarà cotta al dente. Servo subito la pasta e fagioli con un filo do olio d’oliva, una spolverata di parmigiano e volendo una macinata di pepe nero.