tiramisù à ma façon…

Ingredienti:

  • 4 uova freschissime;

  • 120 gr. di zucchero;

  • 500 gr di mascarpone;

  • 400 gr. di savoiardi;

  • 200 gr di amaretti;

  • cacao amaro in polvere qb;

  • 20 cl di caffe.

Procedimento:

Preparate in anticipo il caffé e lasciatelo raffreddare.

Preparazione della crema al mascarpone: in una ciotola mescolate il mascarpone con i tuorli delle uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Montate a neve gli albumi e mescolateli al composto precedentemente preparato con movimenti delicati dal basso verso l’alto (non girando) per evitare di smontare gli albumi.

Preparazione del dolce: Bagnate leggermente i savoiardi nel caffé e formate il primo strato. Coprite con la crema quindi prendete gli amaretti interi, bagnateli rapidamente nel caffe, sbriciolateli e distribuiteli sulla superficie insieme ad un po’ di cacao amaro. Ripetete il tutto una seconda volta ma senza gli amaretti (o metteteceli se lo desiderate), terminate quindi con la crema al mascarpone e spolverizzate tutto con il cacao, coprite con della pellicola e mettete in frigo per almeno 4 ore.

Bon appétit 😆

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Ubriacatevi…

Bisogna esser sempre ubriachi. Tutto sta in questo: è l’unico problema. Per non sentire l’orribile fardello del Tempo che rompe le vostre spalle e vi inclina verso la terra, bisogna che vi ubriachiate senza tregua.

Ma di che? Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro, ma ubriacatevi.

E se qualche volta, sui gradini dun palazzo, sull’erba verde dun fossato, nella mesta solitudine della vostra camera, vi risvegliate con l’ubriachezza già diminuita o scomparsa, domandate al vento, all’onda, alla stella, all’uccello, all’orologio, a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme, a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta, a tutto ciò che parla, domandate che ora è; e il vento, l’onda, la stella, l’uccello, l’orologio, vi risponderanno: È lora di ubriacarsi! Per non esser gli schiavi martirizzati del Tempo, ubriacatevi; ubriacatevi senza smettere! Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro!

Charles baudelaire

Enivrez-vous….

Il faut toujours être ivre. Tout est là : c’est l’unique question. Pour ne pas sentir l’horrible fardeau du Temps qui brise vos épaules et vous penche vers la terre, il faut vous enivrer sans trêve.

Mais de quoi ? De vin, de poésie ou de vertu, à votre guise. Mais enivrez-vous.

Et si quelquefois, sur les marches d’un palais, sur l’herbe verte d’un fossé, dans la solitude morne de votre chambre, vous vous réveillez, l’ivresse déjà diminuée ou disparue,demandez au vent, à la vague, à l’étoile, à l’oiseau, à l’horloge, à tout ce qui fuit, à tout ce qui gémit, à tout ce qui roule, à tout ce qui chante, à tout ce qui parle, demandez quelle heure il est ; et le vent, la vague, l’étoile, l’oiseau, l’horloge, vous répondront : Il est l’heure de s’enivrer !

Pour n’être pas les esclaves martyrisés du Temps, enivrez-vous ; enivrez-vous sans cesse ! De vin, de poésie ou de vertu, à votre guise.

Charles Baudelaire